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Vantaggi

L’elastografia offre informazioni in modo non invasivo e senza alcun disagio per il Paziente.
Aumenta la confidenza diagnostica nel definire la natura benigna o maligna delle lesioni nodulari degli organi superficiali: mammella, tiroide, testicoli, prostata.
Presenta un elevato valore predittivo negativo nelle alterazioni non neoplastiche.
Permette di riclassificare alterazioni nodulari apparentemente benigne all’ecografia orientando verso l’esecuzione di agoaspirato o agobiopsia.
Misura l’entità dello stiffness parenchimale nelle epatopatie croniche.
Identifica il tessuto fibroso penieno nella Malattia di Peyronie.


Limitazioni

Non tutti i tumori sono rigidi e non tutte le lesioni rigide sono dei tumori. Pertanto considerare l’elastografia come uno strumento che fornisce sempre dei chiari valori di cut-off tra lesioni benigne e maligne non è corretto e può essere rischioso. I dati dell’elastografia devono essere sempre correlati coi riscontri ecografici e clinici.
L’Elastografia Strain è disponibile su ecografi convenzionali, ma è operatore dipendente dal punto vista tecnico.
L’Elastografia Shear Wave 2D è meno influenzata dall’operatore, ma richiede un’ecografo dedicato basato sulla tecnologia Ultrafast Imaging.
Entrambi i tipi di Elastografia necessitano di specifica competenza.


Rischi

Per l'elastografia Strain e l’elastografia Shear Wave 2D non vi sono rischi specifici; valgono pertanto le medesime considerazioni di sicurezza dell’ecografia convenzionale.