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Morfometria Vertebrale DEXA

Le fratture vertebrali sono le più comuni tra tutte le fratture osteoporotiche. L’osteoporosi determina un progressivo deterioramento strutturale dell’osso associato a perdita di calcio ed espone al rischio di subire fratture anche per traumi di lieve entità. Circa 1/3 delle donne oltre i 50 anni è affetto da osteoporosi ed ha una probabilità di fratture del 30%.

Le problematiche nel fornire una corretta diagnosi delle fratture vertebrali sono legate alla difficoltà che si incontra nella loro identificazione sulla base della sola lettura qualitativa dei radiogrammi. Ciò deriva principalmente dall’aspetto anatomo-patologico delle fratture vertebrali, le quali si presentano, in realtà, come deformazioni del corpo vertebrale in assenza di un’evidente rima di frattura. A seconda dell’altezza delle vertebre ridotte si distinguono tre tipi di deformazioni (a cuneo, biconcava o collasso totale) che esprimono la gravità della frattura. Molte deformazioni sono spesso di grado lieve, asintomatiche e non correlate ad un evento traumatico determinante e quindi la loro identificazione come fratture da osteoporosi potrebbe essere difficoltosa. Per questo è stata introdotta la morfometria vertebrale.

La Morfometria Vertebrale è basata sulla misura delle altezze dei corpi vertebrali e fornisce una valutazione quantitativa e quindi oggettiva delle fratture vertebrali.

La Morfometria Vertebrale con tecnologia DEXA è il “gold-standard” nella diagnosi delle fratture vertebrali: consiste nell'esporre una parte del corpo ad una ridottissima dose di radiazioni ionizzanti (1/50 di una radiografia convenzionale) per produrre immagini dell’osso.

La disponibilità di software avanzati per la diagnosi coadiuvata da computer ha permesso di installare sulle apparecchiature più avanzate dei sistemi di misurazione automatica dei corpi vertebrali e di classificazione della tipologia di frattura.

Grazie a questi supporti la morfometria vertebrale permette di identificare un maggior numero di fratture rispetto alla lettura radiologica, con una differenza statisticamente significativa. Quindi per ottenere una diagnosi corretta delle fratture vertebrali da osteoporosi è ormai necessario utilizzare la morfometria vertebrale, metodica che dovrebbe sempre affiancare la densitometria, nella valutazione del paziente osteoporotico.

 

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