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APPARECCHIATURA

Le tecniche di densitometria ossea più diffuse sono di tipo radiologico e analizzano l’attenuazione che i raggi X subiscono nell’attraversare il distretto scheletrico in esame. La tecnologia utilizzata è basata sulla modalità di trasmissione DEXA a doppia energia (Dual Energy X-ray Absorptiometry) che tiene conto dell’assorbimento e dell’interazione con il tessuto osseo dei fotoni emessi dalla sorgente.

Le apparecchiature DEXA sono costituite da un lettino contenente la sorgente radiogena, dal sistema che consente la separazione dei due livelli energetici e dall’apparato di rilevazione digitale dei rivelatori. La sorgente a radiazioni X è posizionata sotto il lettino e si muove in maniera sincrona con il sistema di rivelatori posti al di sopra del paziente.
Durante la scansione del paziente, che avviene secondo un sistema di assi cartesiani, il computer ricostruisce, pixel per pixel, l’immagine della sezione in esame. La distinzione tra osso e tessuti molli viene identificata automaticamente dall’apparecchiatura, in base alla densità di ciascun pixel.
L’operatore posiziona le regioni d’interesse (ROI) in corrispondenza dei punti in cui vuole effettuare le misure e l’apparecchiatura fornisce automaticamente i dati relativi al contenuto minerale dell’osso (BMC) e alla densità minerale ossea (BMD) di ciascun distretto esaminato.

Con i densitometri DEXA di ultima generazione sono state introdotte innovazioni tecniche che hanno notevolmente migliorato le prestazioni delle apparecchiature, riducendo il tempo di scansione a meno di un minuto per il rachide lombare e a 6 -8 minuti per il total body. L’attuale elevata risoluzione spaziale visualizza l’osso con dettagli similari a quelli di una normale radiografia.
Il software dedicato alla morfometria vertebrale risulta di grande interesse in quanto permette la misurazione automatica dell’altezza del corpo vertebrale, facilitando la diagnosi di frattura vertebrale.
Sono inoltre disponibili software dedicati allo studio dell’osso periprotesico nei portatori di protesi dell’anca. Ciò è possibile grazie ad un sistema che consente la sottrazione digitale della protesi metallica.

Le apparecchiature di recente introduzione che utilizzano la tecnologia “fan beam” consentono inoltre di eseguire l’esame con bassa dose incidente per il paziente (Low Dose) e sono dotate di un sistema automatico di calibrazione e stabilizzazione. Le apparecchiature automaticamente predispongono le caratteristiche di emissione di dose al paziente in funzione del tipo di esame selezionato.
Le informazioni che derivano dalle tecniche di densitometria ossea sono le seguenti:

  • misura dello spessore dell’osso corticale (mm);
  • misura del volume dell’area studiata (cm3); 
  • misura della massa ossea (g); - misura del contenuto osseo minerale (Bone Mineral Content - BMC espresso in g/cm)
  • misura della densità minerale ossea in un’area (Bone Mineral Density -BMD espresso in g/cm2);
  • misura della densità minerale ossea in un dato volume (BMD espresso in mg/cm3).